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Immagine strategie controllo afidi

02.05.2022Syngenta per il Florovivaismo

Afidi: Caratteristiche principali e strategie di controllo

Alessandro Aquino

L’attuale innalzamento delle temperature sta favorendo la comparsa dei primi afidi sulle colture o sugli ospiti secondari da cui poi essi si diffonderanno tramite le proprie forme alate. Grazie al processo riproduttivo partenogenetico si moltiplicheranno quindi velocemente, infestando sia i germogli apicali, sia i boccioli fiorali eventualmente presenti. La ricerca della linfa, infatti, induce gli afidi a posizionarsi prevalentemente lungo gli steli più giovani e meno lignificati, quindi facilmente penetrabili dai loro apparati boccali. In tal modo questi fitomizi beneficiano al meglio della linfa discendente, ricca di zuccheri, che transiterà passivamente nel loro corpo. Al di là dei danni dovuti alle punture, gli afidi generano quindi gravi imbrattamenti ai tessuti infestati proprio a causa della linfa in eccesso che viene espulsa dagli appositi sifoni. Ciò genererà in seguito le condizioni ottimali per i funghi saprofiti che prolifereranno su tali substrati zuccherini, deturpando ulteriormente l’aspetto…
oidio su rosa

21.03.2022Syngenta per il Florovivaismo

Guida alla classificazione dei principali meccanismi d’azione dei fungicidi

Alessandro Aquino

Guida alla classificazione dei principali meccanismi d’azione dei fungicidiIn un precedente articolo abbiamo visto come le caratteristiche dei patogeni fungini rappresentino un aspetto fondamentale da considerare nella scelta dei programmi di difesa. In questo articolo esamineremo i principali aspetti della biologia dei patogeni fungini coinvolti nell’interazione con le molecole fungicide. Questo esercizio ci aiuterà a comprendere il funzionamento dei fungicidi e il loro meccanismo d’azione. Per ciascuna categoria di meccanismi d’azione i fungicidi sono classificati dal FRAC tenendo in considerazione diversi aspetti: caratteristiche chimiche, processi biochimici sui quali interagiscono e il rischio di sviluppo di resistenza. Come vedremo, fungicidi con caratteristiche chimiche simili sono spesso contrassegnati con lo stesso codice FRAC.Meccanismo d’azione: metabolismo degli acidi nucleiciFrac codes 4, 8, 31, 32Alcuni fungicidi interferiscono con i processi di replicazione del DNA e dell’RNA. Come conseguenza…
crisantemo

14.03.2022Syngenta per il Florovivaismo

Oidio: ciclo biologico e strategie di difesa

Alessandro Aquino

Provocano danni estesi e vistosi, rendendo invendibile la produzione. Sono le differenti specie di oidio, funghi ascomiceti che affliggono le colture floreali e ornamentali generando danni di diverso ordine e grado. Per esempio, la vegetazione colpita mostra uno sviluppo stentato, patendo talvolta di deformazioni particolarmente gravi a carico di germogli e foglioline di recente emissione. I tessuti colpiti presentano anche gravi alterazioni cromatiche, con ampie aree di colore grigiastro tendente al bronzeo prima di avvizzire completamente. Anche i fiori possono essere colpiti da malformazioni, sviluppandosi in modo incompleto e talvolta avvizzendo direttamente sulle piante.In passato, causa limitatezza dei mezzi di indagine, gli agenti causali dell’oidio venivano considerati in chiave duplice, presentando tali organismi sia la forma sessuata sia quella asessuata, quasi fossero specie differenti. Oggi le moderne tecniche diagnostiche e sistematiche hanno consentito di classificare correttamente ognuno di…
Bonzi

07.03.2022Syngenta per il Florovivaismo

BONZI®: la fitoregolazione sicura e flessibile

Alessandro Aquino

Bonzi semplifica le pratiche agronomiche dei vivai, assicurando produzioni morfologicamente e cromaticamente funzionali alle più esigenti richieste del mercatoGestire un vivaio implica un elevato grado di complessità per via delle molteplici specie e varietà coltivate. Per esempio di soli gerani, appartenenti al genere Pelargonium, ne esistono ben 280 specie, sebbene solo alcune di esse vengano coltivate professionalmente. Diverse botanicamente, ma accomunate da necessità simili, si trovano piante come Argyranthemum frutescens, le profumate margherite delle Canarie. Il lavoro dei produttori è quindi articolato e spesso vede sovrapporre pratiche agronomiche, nutrizionali e fitosanitarie diverse fra loro. Obiettivo cui tendere è quindi la massima semplificazione gestionale, adottando ogni possibile soluzione atta a rendere più facile il lavoro. Il tutto, assicurando alti livelli di produttività a ogni coltura in essere nel vivaio, come pure di sicurezza per gli operatori e per le piante stesse. In tal senso…
Pelargonium coltivazione in serra

08.02.2022Syngenta per il Florovivaismo

Bonzi: qualità e reddito, regolarmente

Alessandro Aquino

Grazie al regolatore di crescita di Syngenta, a base di paclobutrazolo, si possono conformare le piante in accordo alle più esigenti richieste di mercato quanto a taglia, omogeneità di fioritura e rigoglio del fogliame.Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la standardizzazione non sempre è banalizzante sinonimo di scarso valore di un bene. Vi sono infatti settori in cui, al contrario, è proprio il rispondere a precisi standard produttivi a rivelarsi sinonimo di qualità. Per esempio nelle produzioni di piante ornamentali. Fatto salvo il risultato estetico quanto a colori e sanità generale delle piante, a incontrare gli apprezzamenti del mercato concorrono infatti anche l’omogeneità di taglia, come pure l’uniformità della colorazione di foglie e fiori, indici di rigoglio delle piante stesse. Sono infatti soprattutto questi parametri ad appagare l’occhio della clientela, imponendo quindi ai produttori degli standard qualitativi molto elevati. Diverse le colture, però, diverse le esigenze. Non tutte…
Rosa botrite

25.01.2022Syngenta per il Florovivaismo

Il controllo della botrite in poche e semplici mosse

Alessandro Aquino

L’adozione di buone pratiche agronomiche e l’utilizzo dei più opportuni fungicidi permettono di debellare una delle patologie più dannose per molte colture florealiNe basta una presenza minima e i danni già si vedono. È la Botrytis cinerea, meglio nota come botrite o muffa grigia, capace di vanificare ogni sforzo fatto dai produttori anche a fronte di infezioni di scarsa entità apparente. Ciò perché nel settore florovivaistico il mercato respinge prodotti che presentino difetti anche minimi. Purtroppo, se trascurata, la botrite può generare anche danni vistosi, richiedendo per tale ragione una cura molto accorta sia dal punto di vista delle pratiche agronomiche da adottare, sia dei più opportuni trattamenti fitosanitari a difesa delle colture.Molte sono infatti le specie colpite dal patogeno, oltre 200, incluse molte delle più pregiate colture del settore floreale, come rose, garofani, violette, begonie, crisantemo, gerbera, dalia e geranio. Si calcola che a livello globale la botrite causi annualmente danni…
oidio su rosa

10.11.2021Syngenta per il Florovivaismo

Fungicidi: meccanismo d’azione e caratteristiche del patogeno

Alessandro Aquino

Fungicidi: meccanismo d’azione e caratteristiche del patogenoCome abbiamo visto nel precendente articolo i patogeni fungini, così come gli insetti nei confronti degli insetticidi, sono in grado di sviluppare resistenza ai fungicidi. Abbiamo messo a punto delle raccomandazioni e delle linee guida da seguire allo scopo di minimizzare la selezione di popolazioni resistenti ai fungicidi. La selezione delle popolazioni resistenti dipende da tre fattori: caratteristiche intrinseche dei fungicidi, caratteristiche dei patogeni e le pratiche agronomiche adottate.I funghi patogeni presentano caratteristiche biologiche che conferiscono differenti capacità di “adattamento” a un fungicida. Ad esempio le peronospore presentano un alto rischio di selezionare popolazioni resistenti alle fenilamidi e alle strobilurine, mentre per lo stesso patogeno il rischio è basso per i prodotti a base di rame (fonte FRAC  https://www.frac.info/knowledge-database/knowledge-database).La pressione di selezione da parte dei fungicidi…
Omino stilizzato

07.10.2021Syngenta per il Florovivaismo

Fungicidi: come funzionano e come utilizzarli

Alessandro Aquino

I fungicidi ci permettono di proteggere le colture da numerosi patogeni ma, a loro volta, hanno bisogno di essere “protetti” dall’insorgenza di fenomeni di resistenza che potrebbero comprometterne l’efficacia. In questo articolo scopriremo come questo obiettivo può essere raggiunto seguendo delle semplici raccomandazioni e linee guida.  Comprendere il funzionamento dei fungicidi, e quindi il loro meccanismo d’azione, è fondamentale non solo per implementare i programmi di difesa delle colture ma anche per minimizzare il rischio di selezionare popolazioni resistenti ad un determinato fungicida. Questo risulta fondamentale per mantenere efficienti ed efficaci i diversi programmi di difesa messi in campo per la gestione dei diversi patogeni. Dato che i principi alla base della gestione della resistenza sono simili, ti consiglio di leggere anche questo articolo nel quale lo stesso argomento viene analizzato per gli insetticidi. Considerando anche la costante riduzione del numero di sostanze attive…
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28.07.2021Syngenta per il Florovivaismo

Gestire le acque di risulta con l’aiuto del sole: Heliosec

Alessandro Aquino

L’ energia solare è la madre di tutte le energie. Qualsiasi altra fonte energetica oggi utilizzata deriva da essa, si tratti di combustibili fossili o rinnovabili. È infatti grazie al sole se, milioni di anni fa, le foreste che oggi ritroviamo sottoforma di giacimenti petroliferi si sono formate e sviluppate ed è ancora la nostra stella che alimenta incessantemente le altre fonti naturali come quella eolica e idrica.È quindi naturale che l’energia solare risulti una valida alternativa alle fonti tradizionali considerando anche che è ampiamente disponibile (specialmente nel nostro paese) ed è praticamente a costo zero. Un altro fenomeno naturale, anch’ esso dipendente dall’influenza del sole, è il vento, che ricopre anche un ruolo importante nel processo che andremo a descrivere di seguito.  Prima di entrare nei dettagli tecnici della soluzione proposta una domanda è d’obbligo: Perchè è importante gestire in maniera appropriata e sostenibile le acque di risulta? Una delle cause di contaminazione…
alessandro-tulpen

06.07.2021Syngenta per il Florovivaismo

Vi presentiamo Alessandro Aquino, SPS Technical Crop Advisor e nuovo autore di questo Blog!

Alessandro Aquino

Ciao, mi chiamo Alessandro Aquino e da maggio scorso sono entrato a far parte di Syngenta Italia con il ruolo di Technical Crop Advisor per le colture floreali e ornamentali. Da ora in avanti avrò il piacere di curare il blog “Syngenta per il florovivaismo”, uno spazio virtuale nato come luogo di condivisione di esperienze, informazioni e idee sul mondo del florovivaismo.La strada che mi ha portato fino a qui è stata lunga e, partendo dal sole della Sicilia, arriva fino alle fredde pianure del Nord Europa. Sono nato e ho vissuto gran parte della mia vita in provincia di Catania, esattamente in quella striscia di costa che va’ da Acireale a Taormina: non solo un paradiso naturalistico incastonato tra l’Etna e il mare, ma anche uno dei più importanti poli florovivaistici del Sud Italia per la produzione di piante ornamentali mediterranee.Nel 2010, dopo il conseguimento della Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università di Catania, ho lavorato come sperimentatore di campo presso un…
dpi ed estintori

11.03.2021Syngenta per il Florovivaismo

DPI, criteri per una corretta scelta dei dispositivi di protezione individuale _Parte 2

Stefano Cerchiai

La pandemia da COVID-19, purtroppo, ha reso buona parte della popolazione mondiale familiare nell’uso della mascherina e dei concetti di pericolo, esposizione e rischio (di contagio).La mascherina è uno dei più diffusi dispositivi di protezione individuale (DPI). Nel florovivaismo, così come in agricoltura e in molti altri settori, l’impiego dei DPI è una pratica comune. Tra i più utilizzati troviamo le scarpe antinfortunistiche, che proteggono i piedi dalla caduta accidentale di oggetti; ma anche i guanti e gli occhiali, indispensabili per la protezione di mani e occhi durante l’impiego di alcuni tipi di prodotti.Ma cosa si intende esattamente per dispositivo di protezione individuale?Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi presenti nell'attività lavorativa, suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio…
dpi ed estintori

24.02.2021Syngenta per il Florovivaismo

DPI, criteri per una corretta scelta dei dispositivi di protezione individuale

Stefano Cerchiai

La pandemia da COVID-19, purtroppo, ha reso buona parte della popolazione mondiale familiare nell’uso della mascherina e dei concetti di pericolo, esposizione e rischio (di contagio).La mascherina è uno dei più diffusi dispositivi di protezione individuale (DPI). Nel florovivaismo, così come in agricoltura e in molti altri settori, l’impiego dei DPI è una pratica comune. Tra i più utilizzati troviamo le scarpe antinfortunistiche, che proteggono i piedi dalla caduta accidentale di oggetti; ma anche i guanti e gli occhiali, indispensabili per la protezione di mani e occhi durante l’impiego di alcuni tipi di prodotti.Ma cosa si intende esattamente per dispositivo di protezione individuale?Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi presenti nell'attività lavorativa, suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni…