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ciclamino

17.03.2026Syngenta per il Florovivaismo

Biostimolanti: la rivoluzione verde che parte dalla natura

Alessandro Aquino

Il futuro del florovivaismo si gioca su un equilibrio delicato: da una parte, parassiti emergenti, strumenti di difesa limitati e stress abiotici sempre più severi causati dal cambiamento climatico; dall'altra, la necessità imprescindibile di garantire produzioni di qualità. In questo scenario complesso, i florovivaisti – e chi come Syngenta li supporta quotidianamente – cercano soluzioni innovative che coniughino performance agronomica e sostenibilità ambientale. È qui che entrano in gioco i “biologicals”, tecnologie che sfruttano meccanismi naturali per proteggere e potenziare le colture. Non si tratta di sostituire tout court gli input convenzionali, ma di ampliare la cassetta degli attrezzi con strumenti complementari e versatili. Tra le tre categorie principali – biocontrollo, biostimolanti e biofertilizzanti – in questa serie di articoli che ci accompagnerà per tutto il 2026, vogliamo concentrarci sui biostimolanti, protagonisti di una vera rivoluzione nella gestione delle colture floreali e…
lepidotteri

21.05.2025Syngenta per il Florovivaismo

Strategie di controllo dei lepidotteri in primavera-estate

Alessandro Aquino

I Lepidotteri, rappresentanti dell’omonimo ordine di insetti, sono suddivisi in 127 famiglie, all’interno delle quali si trovano circa 170.000 specie. Le specie dannose di interesse agrario sono caratterizzate da adulti che presentano un apparato boccale tipicamente lambente-succhiatore, contraddistinto dalla tipica spiritromba, e che quindi non sono in grado di arrecare un danno diretto alle piante. Le larve, invece, sono accomunate dalla presenza di un apparato boccale tipicamente masticatorio. I danni alle colture sono quindi causati dalle larve, ed è proprio contro questo stadio dell’insetto che vanno indirizzati gli interventi di difesa.Tra le numerose specie di lepidotteri dannose per le colture agrarie, ne esistono alcune che fanno la loro comparsa tipicamente dalla primavera fino all’estate inoltrata, a seconda dell’andamento climatico dell’annata in questione. Per quanto riguarda il settore del florovivaismo alcune specie risultano particolarmente dannose: ad esempio nella famiglia dei Tortricidi…
Blog 9

27.09.2024Syngenta per il Florovivaismo

Interventi autunnali per il controllo dell’oidio

Alessandro Aquino

Il passaggio dall’estate all’autunno è caratterizzato solitamente da condizioni di instabilità climatica, oggigiorno ancora più accentuate a causa del noto fenomeno del cambiamento climatico. Le temperature tendono a scendere rispetto ai mesi estivi e si stabilizzano su valori che si conciliano perfettamente con le esigenze dei principali patogeni fungini che colpiscono le colture floreali e ornamentali. Il verificarsi sempre più frequente di autunni relativamente asciutti e caratterizzati da scarsi fenomeni meteorici, crea le condizioni ideali per la comparsa e lo sviluppo di un patogeno fungino che abbiamo imparato a conoscere negli scorsi articoli: l’oidio.Se l’inizio della primavera rappresenta il primo periodo chiave per il controllo dell’oidio, il lasso di tempo che va da fine estate a inizio autunno è sicuramente il secondo periodo chiave, e richiede massima attenzione al fine di preservare la salute delle piante e garantire la qualità della produzione. Come abbiamo già più volte ricordato, lo…
lepidotteri_Mainspring

27.09.2024Syngenta per il Florovivaismo

Strategie di controllo dei lepidotteri in estate-autunno

Alessandro Aquino

Nel precedente articolo dedicato al controllo dei lepidotteri nel periodo primaverile-estivo, abbiamo visto come all’ordine dei Lepidotteri appartengono migliaia di specie, anche se di queste solo alcune sono causa di attacchi alle colture agrarie. Una caratteristica chiave dei lepidotteri di interesse agrario è che le larve risultano particolarmente voraci, e i danni provocati alle colture tramite il loro apparato boccale di tipo masticatorio possono essere ingenti. È quindi buona norma monitorare costantemente le popolazioni di lepidotteri presenti in azienda e intervenire in maniera tempestiva contro le larve.Abbiamo visto che molte specie di lepidotteri compaiono già ad inizio primavera e rimangono attive per diversi mesi. Altre specie, sebbene presenti per buona parte dell’anno, soprattutto negli areali più caldi, risultano particolarmente attive tra fine estate ed inizio autunno. Tra esse, i componenti della famiglia Noctuidae sono i maggiori rappresentanti. Alcuni esempi di lepidotteri appartenenti a…
IPM

02.09.2024Syngenta per il Florovivaismo

IPM in action: un esempio di difesa integrata (parte 2)

Alessandro Aquino

Oggi analizzeremo un altro esempio pratico di difesa integrata, ovvero una prova sperimentale di campo nella quale un microrganismo si è rilevato utile nel controllo di un importante parassita che colpisce le colture floreali e ornamentali.Il bio-insetticida Primial, a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki, è stato inserito nel protocollo sperimentale che vedremo a breve per il controllo del Lepidottero Palpita unionalis, la cosiddetta Margaronia o tignola verde dell’olivo.A dispetto del suo nome comune, questo lepidottero non attacca esclusivamente l’olivo, ma si ritrova frequentemente e danneggia in maniera significativa diverse colture floreali e ornamentali come il ligustro, il gelsomino, la fillirea e altre specie ancora. Il danno consiste in erosioni delle foglie e dei germogli operate dalle larve che, su colture floreali e ornamentali, possono compromettere la commercializzazione del prodotto finale. La prova che esamineremo in questo articolo è stata effettuata su Phyllirea angustifolia,…
Tripidi

02.09.2024Syngenta per il Florovivaismo

Il controllo del tripide in autunno

Alessandro Aquino

Nella prima parte dell’anno abbiamo visto come il periodo compreso tra fine inverno e inizio primavera rappresenti il primo momento chiave per il controllo del tripide. Abbiamo anche scoperto come il successo della nostra strategia di difesa dipenda fortemente dall’attività di monitoraggio: più essa sarà tempestiva ed accurata, tanto più gli interventi di difesa saranno efficaci. Il momento dell’anno in cui ci troviamo adesso, ovvero fine estate – inizio autunno, rappresenta il secondo momento chiave per il controllo del tripide. La riduzione delle temperature che tipicamente si verifica in questo periodo potrebbe portarci ad abbassare la guardia nei confronti della difesa contro gli insetti e i parassiti, tripidi compresi. In realtà, in questo periodo, il tripide gode ancora di condizioni favorevoli alla sua diffusione: se sottovalutata la sua pericolosità, il rischio di arrecare danni alla coltura e di compromettere l’intera strategia di difesa è molto alto. Vediamo perché.Frankliniella occidentalis,…
nematrident blog

18.06.2024Syngenta per il Florovivaismo

IPM in action: un esempio di difesa integrata (parte 1)

Alessandro Aquino

In un precedente articolo abbiamo analizzato i nematodi entomopatogeni, soffermandoci sulle loro caratteristiche biologiche e sui potenziali aspetti applicativi nell’ambito della protezione delle colture. Ti invito a leggere l’articolo a questo link per approfondire l’argomento.Alla luce delle informazioni condivise in quell’articolo, oggi esamineremo un esempio pratico nel quale NemaTrident, formulazione a base di nematodi entomopatogeni appartenenti alla specie Steinernema carpocapsae si è rivelato utile nella difesa della coltura. Nel 2022 NemaTrident è stato utilizzato in una prova sperimentale di campo per il controllo della tignola degli agrumi (Prays citri) su agrumi ornamentali (Calamondino). Scopriremo anche l’importante ruolo svolto da NemaSpreader, ritentore idrico da utilizzare in combinazione con NemaTrident, il quale favorisce il movimento e la sopravvivenza dei nematodi entomopatogeni sulla coltura.La tignola degli agrumi, nota anche come tignola della zagara, è un lepidottero fitofago le cui…
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26.03.2024Syngenta per il Florovivaismo

Il controllo del tripide in primavera

Alessandro Aquino

Ad inizio anno ci siamo occupati del monitoraggio delle popolazioni del tripide che attacca le colture floreali e ornamentali: ti invito a rileggere l’articolo al seguente link. Il successo della nostra strategia di difesa dipenderà fortemente dall’attività di monitoraggio svolta a fine inverno, così come visto nell’articolo sopra menzionato. Una volta che gli strumenti di monitoraggio segnaleranno una potenziale situazione di rischio di attacco (mutamento delle condizioni climatiche, fase suscettibile della coltura, ritrovamento di individui sulle trappole, rapido incremento della popolazione, ecc.) è bene intervenire nel più breve tempo possibile per massimizzare l’efficacia del programma di difesa. In questo articolo vedremo come utilizzare gli strumenti a disposizione.L’inizio della primavera è notoriamente caratterizzato da repentini cambiamenti delle condizioni atmosferiche. L’innalzamento delle temperature è sicuramente il fenomeno che incide in maniera significativa sull’attività del…
oidio

15.03.2024Syngenta per il Florovivaismo

Interventi primaverili per il controllo dell’oidio

Alessandro Aquino

L’inizio della primavera è tipicamente un periodo durante il quale le condizioni climatiche cambiano rapidamente e, sia i patogeni, sia i parassiti traggono vantaggio dalla situazione favorevole al loro sviluppo e diffusione. Come abbiamo visto nell’articolo di inizio anno, che ti invito a rileggere, l’oidio può fare la sua comparsa in questo periodo, ed è quindi importante non farsi prendere alla sprovvista.Nell’articolo sopra menzionato abbiamo parlato di quali sono le raccomandazioni da seguire per monitorare l’andamento climatico e le condizioni della coltura al fine di individuare il momento chiave per la comparsa dell’oidio. La concomitanza di un innalzamento termico e di una fase di intensa crescita della coltura, con presenza di tessuti giovani e suscettibili, crea quindi le condizioni ideali per lo sviluppo dell’oidio. Abbiamo anche visto che gli agenti di oidio non necessitano di acqua allo stato liquido per il loro sviluppo: condizioni di bassa o moderata umidità relativa, a differenza di…
tripide

15.02.2024Syngenta per il Florovivaismo

Il monitoraggio del tripide per una strategia di difesa preventiva

Alessandro Aquino

In serra, le colture floreali e ornamentali godono delle migliori condizioni possibili per la loro crescita: temperatura, umidità, luce, spaziatura e concimazioni sono fattori che, specialmente nelle strutture con i più alti input tecnologici, vengono controllati e regolati in base alle esigenze della coltura. Purtroppo, queste condizioni risultano ottimali anche per gran parte dei patogeni e dei parassiti che colpiscono le colture floreali e ornamentali, i quali si avvantaggiano di questa situazione per proliferare e arrecare danni alle colture. La possibilità di mantenere un ambiente ideale per la coltura per buona parte dell’anno, fa sì che i cicli biologici dei parassiti si protraggano per periodi molto più lunghi di quanto accadrebbe in condizioni ordinarie.Tra gli insetti che comunemente attaccano le colture floreali e ornamentali, il tripide, e in particolare la specie Frankliniella occidentalis, è presente in serra per buona parte dell’anno e non è raro, soprattutto negli areali a clima più caldo,…
oidio

30.01.2024Syngenta per il Florovivaismo

Oidio: monitoraggio e prevenzione

Alessandro Aquino

Tra le numerose malattie fungine che colpiscono le colture floreali e ornamentali, l’oidio è certamente una delle più diffuse. I danni arrecati alle colture hanno un impatto significativo sulla qualità delle piante e ne compromettono la commercializzazione. In questo articolo abbiamo già affrontato l’argomento concentrandoci sulle caratteristiche del patogeno e sulle strategie di difesa da mettere in atto per contenerne gli attacchi: ti invito a leggere l’articolo se non lo hai ancora fatto! Oggi, invece, ci soffermeremo sulle raccomandazioni da seguire al fine di ridurre il rischio dell’insorgenza della malattia e di intervenire tempestivamente per limitare la diffusione del patogeno.I sintomi dell’oidio possono comparire su tutti gli organi della pianta (foglie, germogli, gemme, boccioli, aculei, peduncoli e fiori) sottoforma di una polvere biancastra formata dall’insieme di micelio, conidiofori e conidi. Un attacco severo può causare una riduzione dell’attività fotosintetica, che influisce…
gestione resistenze

25.10.2023Syngenta per il Florovivaismo

Difesa integrata: l’importanza della gestione della resistenza

Alessandro Aquino

L’integrazione di mezzi convenzionali e mezzi di bio-controllo, nota come difesa integrata, non deve far perdere di vista un elemento molto importante che determina il successo delle strategie di difesa nel lungo termine: le resistenze.Che si parli di fungicidi o insetticidi (così come di erbicidi) l’attenzione che va riposta nel loro corretto utilizzo deve essere sempre massima se si vuole ottenere un’efficacia soddisfacente e preservare le soluzioni da un deperimento delle prestazioni che potrebbe essere causato da fenomeni di resistenza. Ma che cos’è la resistenza? Una definizione generale, basata sulle definizioni dell’I.R.A.C. (Insecticide Resistance Action Committee) e del F.R.A.C. (Fungicide Resistance Action Commitee), è la seguente:Un cambiamento ereditario nella sensibilità di una popolazione di parassiti o patogeni che si riflette nel ripetuto fallimento di un agrofarmaco nel raggiungere il livello atteso di controllo, quando usato secondo le raccomandazioni di etichetta per quella…