
Come integrare i mezzi di biocontrollo nella difesa delle piante ornamentali
I mezzi di biocontrollo possono affiancare gli altri strumenti impiegati nella difesa delle piante ornamentali, contribuendo al controllo di specifici insetti e patogeni e alla gestione delle resistenze. Per ottenere risultati coerenti, il programma deve essere definito considerando la coltura, l’avversità, il livello di pressione, le condizioni ambientali e le indicazioni riportate nell’etichetta dei prodotti utilizzati.
Perché integrare i mezzi di biocontrollo nella difesa delle ornamentali?
L’inserimento dei mezzi di biocontrollo in un programma di difesa integrata permette di combinare strumenti differenti in base alle caratteristiche della coltura ornamentale e alle avversità presenti.
I mezzi di biocontrollo possono contribuire a:
- Controllare specifi insetti e patogeni: possono affiancare gli altri mezzi di difesa in determinate fasi del ciclo colturale.
- Gestire le resistenze: la diversificazione degli strumenti e dei meccanismi d’azione aiuta a ridurre la pressione selettiva associata all’impiego ripetuto delle stesse soluzioni.
- Rendere più flessibile il programma: possono essere inseriti in strategie preventive, in alternanza con altre soluzioni oppure in blocchi applicativi.
- Rispondere alle esigenze della filiera: alcuni mercati, capitolati e sistemi di certificazione prevedono requisiti specifici per i programmi produttivi. L’idoneità dei prodotti deve essere verificata caso per caso.
- Risposta alle richieste della filiera: alcuni mercati, capitolati e sistemi di certificazione richiedono programmi produttivi a basso impatto. L’idoneità deve però essere verificata caso per caso.
Razionalizzare l'impiego di mezzi tecnici: quando correttamente posizionati, possono contribuire a ottimizzare il programma di difesa nel suo complesso.
I mezzi di biocontrollo non rappresentano una sostituzione automatica degli altri strumenti di difesa. Il loro contributo dipende dal corretto posizionamento, dalle condizioni ambientali, dalla pressione dell’avversità e dal rispetto delle indicazioni autorizzate.
Come integrare i mezzi di Biocontrollo in un programma di difesa integrata?
I mezzi di biocontrollo possono essere inseriti nel programma secondo diversi approcci. La strategia deve essere definita in funzione della coltura ornamentale, dell’avversità, dello stadio di sviluppo e delle condizioni di produzione.
Programma in alternanza
Le applicazioni con mezzi di biocontrollo si alternano agli altri interventi durante il ciclo colturale. Questo approccio permette di diversificare il programma e di posizionare ciascuna soluzione nella fase più adatta, nel rispetto delle indicazioni di etichetta.
Programma a blocchi
Gli interventi vengono organizzati in fasi distinte del ciclo produttivo. Un blocco può comprendere più applicazioni consecutive della stessa tipologia, se previste dall’etichetta, prima del passaggio a una soluzione o a una modalità d’azione differente.
Quali fattori valutare prima dell’applicazione?
Prima di inserire un mezzo di biocontrollo nel programma è necessario considerare:
- la specie e la varietà ornamentale;
- l’avversità da controllare;
- lo stadio della coltura e il livello di pressione;
- le condizioni di temperatura, umidità e luminosità;
- l’ambiente di produzione, come serra, vivaio o pieno campo;
- la compatibilità con altri prodotti e organismi utili;
- il momento e le modalità di applicazione;
- tutte le indicazioni e le limitazioni riportate in etichetta.
Come verificare i risultati del programma?
Il monitoraggio deve iniziare prima che l’avversità raggiunga livelli difficili da gestire. Controlli visivi, trappole, campionamenti e registrazioni periodiche permettono di verificare l’andamento di insetti e patogeni e di adattare il programma durante il ciclo produttivo.
Per ogni intervento è utile registrare la data, la coltura, l’avversità, il prodotto utilizzato, le condizioni ambientali, le modalità applicative e i risultati osservati.